mercoledì 24 novembre 2021

Croce e Testa

 Ciao, cari lettori! Benvenuti in questa nuova recensione. Attenzione, è un attimino particolare. Ci ho messo un pezzo di me stessa, spero lo possiate apprezzare.


Titolo: Croce e Testa

Autore: Michele Visconti

Casa editrice: Giovane Holden Edizioni

Prezzo: 13,00 (cartaceo) e 4,99 (kindle)

Data di pubblicazione: 30 novembre 2020

Pagine: 112

Trama: Roberto Russo è uno sfaccendato giovane playboy a cui piace recarsi nei night, osservare le ballerine, sceglierne una e trascorrere con lei la notte. Tra queste, la sua preferita è Michela, ragazza allegra e intelligente, sempre disposta ad ascoltarlo. Alle spalle, oltre a una carriera da agente immobiliare, ha un matrimonio finito, non senza strascichi, e una figlia. Ora vive in casa dei genitori, attingendo ai suoi magri risparmi e circondandosi di amicizie equivoche. Una sera, mentre si trova con la ballerina riceve la telefonata della madre che lo invita con urgenza a rientrare a casa perché è accaduto un evento che coinvolge tutta la famiglia. Roberto scopre così che è scomparso il fratello Paolo, il figlio prediletto, quello con famiglia e lavoro apparentemente perfetti. Cosa può essere accaduto? Nonostante la denuncia di scomparsa, le forze dell'ordine non hanno molto su cui basare le indagini. La mancanza di indizi anzi fa propendere per un allontanamento volontario. Mentre Roberto cerca di riprendere il filo della sua vita, alle spalle di un meschino deus ex machina si agitano passioni, ossessioni, tradimenti e gelosie.


Un thriller brutalmente reale, che racconta una storia così verosimile che in Italia potrebbero esserci più di un Roberto.
Lui è lo scarto della cucciolata, l'ombra del fratello Paolo, che al contrario è il prediletto della famiglia. In fondo, Paolo ha una vita apparentemente perfetta, mentre Roberto è quello che ha perso famiglia e lavoro nel giro di poco.
Qui entrano in gioco dei genitori che avrebbero fatti meglio a usare le protezioni invece che figliare.
Il protagonista per casi origlia una loro conversazione e sente una frase agghiacciante: "è tutta colpa tua se ci ritroviamo un figlio idiota, non poteva sparire lui invece di Paolo?"
Ho immaginato la reazione di Roberto simile alla mia quando mio padre ha detto che mi avrebbe sostituita tranquillamente con un'altra figlia se io fossi morta di leucemia. Già. Sarà perché ho vissuto un'esperienza simile, ma sono riuscita a mettermi nei panni del protagonista e per un attimo vivere la sua vita per nulla semplice.

Roberto aveva le sue beghe con la moglie, le delusioni e un rapporto con la figlia piccola da gestire, in più si aggiunge la sparizione di Paolo a complicare il tutto.
È qui che comincia la ricerca di Roberto, visto che le autorità sembrano impegnarsi veramente poco.
La parte thriller del libro è qualcosa di inaspettato. È una bestia in agguato che aspetta di poter colpire il lettore nel momento di maggiore concentrazione. E il lettore è così impegnato a trovare una soluzione al mistero, che non la vede neppure se è sotto il naso. E proprio quando meno lo si aspetta, quel mistero viene svelato.
Il finale mi ha lasciata sbigottita, non riuscivo a credere a come fosse andata. Ho impiegato un paio di giorni a realizzare di aver effettivamente finito la lettura. Sono davvero rimasta sorpresa in positivo! Non me l'aspettavo per niente e non in un momento come quello!

Quel che più mi è piaciuto del libro è che si analizza molto l'aspetto psicologico dei personaggi, facendo in modo di trasmettere tanti messaggi ai lettori che sono pronti a coglierli.
Ho, tuttavia, una piccola nota negativa da dire. Alcune descrizioni le ho trovate superflue. Mi sono sembrate scritte apposta per allungare il libro.

"Mia madre è una gabbia, lo è stata da bambino e ora che mi capita di trascorrere molto tempo a casa dei miei lo è ancora di più".

⭐⭐⭐⭐,5/5

lunedì 22 novembre 2021

La trilogia: Le Streghe di Blackhollow

Ciao, cari lettori! Per questa volta niente introduzione, dobbiamo passare subito al sodo. La recensione è lunga, ma speso possiate godervela lo stesso. ♥️



L'incipit introduce il lettore a un viaggio tortuoso, pieno di insidie. Con grande maestria, l'autrice ci fa capire lo stato d'animo della protagonista, triste e nostalgico, che si contrappone contrappone felicità e all'affettuosità della nuova arrivata. Lei irrompe nella routine mogia di Evie e attira l'attenzione su di sé.
Non solo la cugina Megan ha le attenzioni delle zie, ma dopo il suo arrivo succedono cose insolite. Una serie di omicidi dal marchio magico spingono Evie a indagare insieme a Rowen, mentre lei cerca di allontanarsi il più possibile dalla morbosità di Megan.

Comincia così un'avventura che porta Evie a fare delle scelte, giuste o sbagliate che siano. Quanto, però, le sue decisioni le hanno fatto del male? Quanto ha sofferto? E, al contrario, quanto ha fatto soffrire chi la ama profondamente?
Il suo dolore interiore si espande, ingloba gli altri e non le permette di vivere. Da una parte si sente soffocata da una famiglia che la opprime, mentre dall'altra parte deve fare i conti con il mondo magico che a momenti le si ritorce contro.
A tratti sembra un leone in gabbia, che vuole essere libero di vagare nella sua foresta e con la stessa ferocia di un leone ferito lei prova a urlare al mondo che sta male.
Attenzione, lei non è la vittima. Lei non si piange addosso, ma continua a lottare come meglio può.
Con l'aiuto di Rowen fronteggia creature paranormali, umani che le risucchiano i poteri, avvenimenti che lasceranno ferite profonde nel suo cuore e soprattutto se stessa.

A parer mio, durante tutta la trilogia Evie lotta contro di sé, anche se non se ne rende conto. Vorrebbe essere in un modo, ma non ci riesce; vorrebbe lasciarsi andare, ma le condizioni esterne non glielo permettono. Proprio come un leone in gabbia, ha paura di essere attaccata da ogni fronte e di essere privata dell'unica cosa che la fa sentire viva. Si tratta proprio di Rowen. Lei fa qualunque cosa per proteggerlo e soprattutto per evitare che gli altri rovinino il rapporto speciale che ha con lui.
La capisco, spesso ho questa paura anche io quando c'è di mezzo il mio "lui".
Evie, a differenza mia, è disposta anche a ferire la persona che ama se reputa che questo la proteggerà.

Sì, la trama l'ho trovata meravigliosa. C'è un'altra lotta, oltre a quella interiore, ed è quella contro un nemico apparentemente invisibile e invincibile. Evie, la sua congrega e Rowen dovranno superare ogni limite per uscirne vincitori. E a che prezzo? Ne vale la pena uscirne vincitori se i reduci hanno l'anima a brandelli?
Quello che mi ha trasmesso è stata proprio la stanchezza di combattere e il desiderio di mollare tutto e scappare via. Anche lì, a che prezzo? Quali sarebbe state le conseguenze se Evie fosse corsa in un posto sicuro? Quanti rimorsi l'avrebbero dilaniata?



 Con questa trilogia ho avuto l'occasione di vedere attraverso gli occhi dei personaggi e capire cosa lo stessero affliggendo nonostante all'apparenza sembrassero tutti quasi felici.

Mi è piaciuto soprattutto il fatto che nonostante le paure, le sconfitte e le sofferenze, ci sia stato un barlume di speranza che ha portato a un cambiamento graduale del carattere di ognuno di loro.

Nelle scorse recensioni ho dedicato molto spazio a Evie e Rowen, qui parleremo di chi silenziosamente li hanno aiutati.

Da una parte abbiamo Colt, il migliore amico di Evie e il rivale di Rowen, che l'ha affiancata in un momento difficile della sua vita. Ha portato un po' di felicità nella vita di Evie, anche se insieme hanno fatto scherzi di pessimo gusto. Ha impedito che lei si lasciasse andare e smettesse di lottare. È un personaggio fondamentale, che ci dimostra quanto anche un solo amico sia fondamentale nella vita di ognuno di noi. Davvero, abbiamo bisogno di qualcuno che ci sostenga e ci faccia da colonna portante quando stiamo per toccare il fondo. Un solo abbraccio può essere quel raggio di sole che rischiara le giornate più buie, quel miraggio che ci fa credere che ne valga la pena camminare ancora per un po' in mezzo a deserto apatico.

Per quanto Evie si dimostri indifferente al mondo, per quei pochi amici che ha farebbe qualsiasi cosa. E anche se alcuni, come Abby e Megan, non sembrano personaggi positivi nella sua vita, anche loro fanno la parte necessaria per infondere coraggio alla protagonista.
In tanti la circondano, la apprezzano e la aiutano. Magari in silenzio, magari con un solo piccolo gesto, però la aiutano.

Inoltre, se dobbiamo guardare la parte più tecnica della storia, i personaggi sono tutti diversi tra loro. Hanno peculiarità che altri non hanno e ci sono proprio degli elementi che contraddistinguono ognuno di loro, permettendo al lettore di inquadrarli subito e non dimenticarli più.



Non dedicherò molte parole allo stile piuttosto che al lessico. Ho dedicato abbastanza parole nelle precedenti tre recensioni, in cui ho spiegato cosa mi avesse dato particolarmente fastidio. Vi invito a dare uno sguardo agli altri post. Nel frattempo, vi accenno che avrei preferito leggere dei dettagli in più. Sono quel tipo di lettore un po' precisino, che vuole sapere di tutto e di più sui personaggi e sulla trama. Se vedo che qualcosa manca ed è qualcosa di importante per me, sento come se la storia non fosse completa al 100%.
Ed è strano, ma ricordo molto bene quelle che per me sono delle mancanze e tendo a dimenticarmi di quelli che sono effettivamente i punti di forza. Nella mia testa, se mi nominate un libro simile, c'è una cosa come "ah sì, quello è il libro in cui ci sono stati questi e quest'altri errori" e tenderò a parlare molto di quello che avrei voluto leggere, invece di valorizzare il libro.
Non so se mi sono spiegata bene.


La trilogia mi è piaciuta? Certo che sì. La consiglierei? Ovvio. Magari ai lettori adolescenti, che vorrebbero una protagonista in cui rispecchiarsi.
Un punto a favore, sicuramente, è il prezzo di ogni singolo libro: a portata di tutti, anche dei lettori più giovani che non se la sentono di chiedere troppi soldi ai propri genitori.

Se cercate un libro che vi regali grandi emozioni, questo probabilmente è quello che fa per voi!

⭐⭐⭐⭐/5

venerdì 19 novembre 2021

Le Streghe di Blackhollow 3

Terzo e ultimo capitolo, "Le Streghe di Blackhollow - La fine" parla di una sfida epocale tra Evie, i suoi amici e degli inaspettati alleati contro dei nemici potenti e determinati a spazzare via la magia anche a costo di usarla loro stessi. Ci sono nuove rivelazioni, legami che si rompono e altri che si saldano. Ed è anche il capitolo in cui i personaggi maturano gradualmente e si rivelano per quel che sono al 100%.



Titolo: Le Streghe di Blackhollow - La fine

Autore: Cecilia Claudi

Data di pubblicazione: 18 settembre 2020

Pagine: 505

Prezzo: 12,90 (cartaceo) e 2,49 (ebook) 

Trama: Vedere lo scuolabus bruciare fa capire a Evie che ormai le cose stanno sfuggendo dal suo controllo in modo disastroso. Per quanto provi a sistemarle, ormai potrebbe essere troppo tardi.
Come se non bastasse, comincia ad essere evidente che c'è un nuovo giocatore in gara. Uno con cui non aveva ancora fatto i conti e che sembra sfuggente quanto un fantasma. Solo che potrebbe essere più vicino a lei di quanto non si renda conto.
Evie dovrà rimettere in discussione ciò che sa e le persone di cui si fida, se vorrà riuscire a concludere questa guerra. Vincerla, però, potrebbe costarle più di quanto si immagina.



Ho iniziato la lettura in fretta e furia perché si viene subito catapultati al centro dell'azione. C'è tanta tensione per via di un incidente ed Evie mette a nudo i suoi sentimenti in un momento in cui Rowen poteva rischiare di non farcela.
In fondo, anche se lei vuole sembrare fredda e menefreghista, è una ragazza dal cuore d'oro che è disposta a sacrificarsi pur di non far soffrire le persone che ama.
Verso la fine, e direi meno male, esce fuori il suo lato migliore. Ho amato Evie soprattutto in quel momento lì e mi piacerebbe tantissimo leggere uno spin-off su com'è diventata e com'è maturata la sua relazione.

Inoltre, grazie a degli eventi poco piacevoli per i protagonisti, si scopre che anche Rowen ha degli scheletri nell'armadio e che Evie non è l'unica ad aver avuto problemi. È proprio per via della morte della madre, che i nemici di Evie spuntano fuori e decidono di uccidere tutte le streghe. Mi sono sorti un po' di dubbi a quel punto della lettura: com'è nato quel gruppo di sbandati? Perché sono così determinati? E non mi riferisco al momento della narrazione, all'origine di tutto. Penso che questo pezzo sia fondamentale per entrare nella mentalità del nemico perché si capiscono i principi e anche il motivo per il quale sopravvissuto nel tempo.
Mi manca un altro pezzo di spiegazione, ovvero la funzione del cerchio di sale o come funziona la Maledizione del Silenzio. Ecco, cose del genere sono state solamente menzionate senza analizzarne nel concreto.
Un lettore che magari non se ne intende di magia o esoterismo, vorrà sapere cosa intende l'autrice. L'impressione che ho avuto io è che si sia dato per scontato il fatto che i lettori sapessero già tutto dato che si sfrutta tantissimo il cerchio di sale in libri o serie tv paranormali.
Ecco, magari è stata una mia impressione sbagliata, quindi sarebbe bello avere un confronto con altri lettori e capire se mi sono immaginata tutto.

Il libro in sé me ne ha ricordati altri due. "I diari delle Streghe" di Lisa Smith si basa su una congrega i cui membri sono sempre lì a begarsi. Anche lì c'è una sorta di triangolo amoroso, ma stavolta preso dal punto di vista della ragazza che si frappone tra i due fidanzati. E c'è ovviamente il conflitto da affrontare, che però qui si traduce in qualcosa di molto molto più contorto. Ecco, se vi è piaciuto "Le Streghe di Blackhollow", vi consiglierei anche questa saga. Al contrario, se vi sono piaciuti "I Diari delle Streghe", vi consiglio la lettura de "Le Streghe di Blackhollow"

Di recente poi sono venuta a conoscenza dei fantastici manga di Death Note e devo dire che ho trovato delle somiglianze tra Megan, la cugina di Evie, e Misa Misa. Soprattutto il modo morboso con cui entrambe si sono attaccate ai ragazzi (Rowen/Light)

Il finale, dopo mille sofferenze e drammi, è stato epocale e più che giusto per un personaggio kcome Evie. Davvero, è una di quelle volte in cui approvo com'è andata e come si è conclusa la battaglia finale. Dopo l'ottava stagione di Game of Thrones non do più per scontato che un finale possa essere bello, però per Evie è andata diversamente e a me va bene così.
Devo dire che è stato esplosivo, una carica di emozioni così grande che ho provato solo dopo aver letto Acowar o "Le storie perdute" di Licia Troisi.
Ho passato i giorni i successivi a pensare al percorso della protagonista e mi sono sentita come se mi mancasse un pezzo dato che non avevo più la trilogia da leggere. Ho provato tante cose messe insieme e poi all'improvviso sono tornata alla realtà. Lì per Lì ho detto "wow, è stato bello poter vivere la vita di Evie nonostante tutto".

"Non puoi pretendere che io spenga e accenda i miei sentimenti a piacimento. L'ultima volta che ho controllato non ero ancora una lampada."

⭐⭐⭐⭐/5

domenica 14 novembre 2021

Streghe di Blackhollow 2

 Ciao, ragazzi. La recensione di oggi parlerà di alcuni aspetti di "Le Streghe di Blackhollow - l'iniziazione".

Dopo il primo volume, non ho resistito e sono passata subito a leggere il sequel. Se il primo era solo un'introduzione, questo ci permette di entrare nella testa di Evie e di capire molti suoi comportamenti.
Andiamo però a scoprire nel dettaglio di cosa si tratta.



Titolo: Le Streghe di Blackhollow- l'iniziazione

Autore: Cecilia Claudi

Pagine: 323

Prezzo: 12,90 (cartaceo) e 1,99 (kindle)

Data di pubblicazione: 31 gennaio 2020

Genere: Urban fantasy

Trama: Evie sta cercando di destreggiarsi nelle nuove dinamiche della sua vita. Ha di nuovo libero accesso ai suoi poteri, ma questa sembra essere l’unica nota positiva. Infatti Megan non controlla ancora i suoi poteri, il legame con Rowen é ormai reciso, la sua congrega ha perso fiducia in lei e le sue premonizioni sembrano iniziare ad avverarsi.
Questo non è il peggio, però.
Una guerra inaspettata è iniziata e deve trovare il modo di fermarla, prima che qualcuno si faccia male. Ciò che è successo il giorno della partita ha provocato una dolorosa reazione a catena che necessita di una mossa drastica e definitiva per essere interrotta, ma avrà il coraggio di farla quando ce ne sarà bisogno?


La prima cosa che ho apprezzato tantissimo è lo stile della scrittrice, grazie al quale la lettura è stata piacevole e scorrevole. Trovo che comunque, per i temi affrontati in questo volume, Cecilia Claudi abbia usato molta delicatezza pur facendo intuire la gravità della situazione.
Infatti è proprio qui che si hanno alcune delle risposte sul passato di Evie ed è qui che si nota quanto il rapporta madre-figlia sia tossico.
Sono riuscita a immergermi nel panni di Evie e sono giunta alla conclusione che anche io avrei avuto il suo stesso comportamento. Pensateci: avere una madre che vi disprezza perché le ricordate i suoi errori da giovane, una madre che vi tratta male solo perché esistete o perché non ha voglia di preoccuparsi seriamente di voi. Poi da un giorno all'altro arriva una cugina sconosciuta che riceve tutto l'affetto che vostra madre non vi ha mai dato in tutta la vita. Eh sì, quella madre lì non avrebbe meritato il mio rispetto esattamente come non lo merita lei.
Penso che sia il personaggio più detestabile che ho trovato, a maggior ragione dopo che lei con la scusa "Sei mia figlia" l'ha picchiata e messa in punizione. Insomma, qualcuno avrebbe bisogno di uno psichiatra.
Mi è dispiaciuto molto per Evie soprattutto perché già aveva i suoi problemi con Audra e Samantha, di certo non servivano anche drammi famigliari.

Sorvolando sulla questione, dall'altra parte c'è Rowen che poverino aspetta il momento in cui Evie sarà pronta a dichiarare apertamente la loro relazione. Per tutto il libro si è creata una suspense che si allevia solo nel volume successivo.
Il loro rapporto è complicato, deve rimanere nascosto e va bene. Non lo capisco, però non mi lamento. L'unica cosa che ho da dire è che ho trovato leggermente forzato il tira e molla che c'è tra loro due.

Rapporto che ho amato decisamente di più è quello tra Evie e il suo migliore amico Colt. Lui è il classico rubacuori della scuola però con lei si scioglie e si preoccupa come farebbe un fratello o un genitore. Colt è probabilmente l'unica persona in grado di capirla e aiutarla sul serio, ma lei si ostina ad allontanarlo e a ferirlo. Anche qui mi è dispiaciuto tanto, però ho capito il motivo per cui lei gli nasconde i problemi. L'avrei fatto anche io.

Un'altra cosa che mi è piaciuta del libro è la fine. E non intendo in senso dispregiativo del termine. La fine mi ha dato un'adrenalina assurda tanta di quella curiosità che ho aspettato due secondi prima di cominciare il terzo volume. Fa il suo figurone e ti spinge a finire la trilogia con una foga tale da terminarla nel giro di pochi giorni.
Un punto a favore è sicuramente il capitolo dedicato a un "preview" di quello che verrà dopo. Penso sia una grande strategia perché se un lettore non è convinto di proseguire o meno la lettura, ha almeno un piccolo assaggio di quello che arriverà e potrà valutare anche in base a quello se acquistare o meno il libro successivo.

⭐⭐⭐⭐/5

"Penso tu stia facendo una cazzata."
"Grazie. È quello che ho sempre sognato di sentirmi dire."


venerdì 12 novembre 2021

Le Streghe di Blackhollow 1

Eccomi qui come promesso nelle storie. In questi giorni riprenderò in mano le collaborazioni e man mano pubblicherò le relative recensioni. Ci sono libri che ho letto mesi fa e che magari avevano già una recensione scritta su carta ed è proprio di quest'ultimi di cui parlerò per prima.
In questo caso, vi presento "Le Streghe di Blackhollow vol.1" dell'autrice Cecilia Claudi. 

Quando si parla di streghe e magia, leggerei qualunque genere di libro. Sono sempre stata un'appassionata del paranormale e delle creature misteriose come le streghe. Pensate che da bambina entrai in una biblioteca e chiesi espressamente un libro su di loro. La bibliotecaria dell'epoca mi guardò malissimo, ma acconsentì alla mia richiesta e mi diede una libro di circa 600 pagine con il nome e la descrizione di tutte le streghe della letteratura o della tradizione dei vari paesi del mondo. Quel libro lì non l'ho mai dimenticato, soprattutto perché per essere una strega asseriva che era necessario essere la settima figlia di una famiglia. E indovinate un po'? Mia madre è proprio la settima figlia in mezzo a tantissimi fratelli e sorelle.




Titolo: Le Streghe di Blackhollow- La Scoperta

Autore: Cecilia Claudi

Pagine: 268

Prezzo: 8,90 (cartaceo) e 1,99 (ebook)

Data di pubblicazione: 16 novembre 2019

Genere: urban fantasy

Trama: Evie ha sedici anni, è apparentemente cinica e dura. Ma questo non serve quando nella sua vita irrompe Megan, una cugina di cui non sapeva neanche l'esistenza finché non entra in lacrime a casa sua. Con quella timidezza e ingenuità è il suo esatto opposto, ma ciò che le riesce ancora più difficile da digerire è l’improvviso interesse che Megan sembra scaturire in tutta la scuola. Le cose, però, stanno cambiando. Non è solo l’arrivo di sua cugina che sembra sconvolgere le dinamiche familiari, o il violento omicidio rituale che sembra minacciare la quiete della cittadina e che sembra essere in qualche modo connesso a Evie, ma c’è qualcos’altro in agguato nell’ombra. Qualcosa che la fa tremare fino alle ossa.In un incastro di bugie e segreti, si ritrova a chiedere aiuto a una persona inaspettata, l’unica che sembra già in parte coinvolta e che potrebbe aiutarla a rimettere insieme i pezzi della sua vita. Ma è una scelta saggia? Evie deve imparare a capire di chi fidarsi, prima che sia troppo tardi.


Torniamo a noi. Le Streghe di Blackhollow ha come protagonisti Evie e Rowen, due adolescenti alle prese con i loro problemi e le loro relazioni. La ragazza è una strega, ma anche lui ha qualcosa di particolare. Nasconde un segreto che Evie vorrebbe conoscere, dato che dopo ogni loro avventura sorgono sempre più dubbi su Rowen.
Da subito si capisce che tra di loro c'è qualcosa, tuttavia Evie si ostina a ripetere che non possono stare insieme perché è sbagliato. Queste affermazioni non le ho viste di buon occhio. Insomma, se si provano sentimenti forti, perché non stare insieme? Dov'è il problema. Il problema però non viene spiegato nel primo libro e a primo impatto ho creduto che Evie e Rowen fossero una brutta copia delle coppie toxic delle fanfiction di Wattpad. Mi sono sbagliata e anche tanto. Non immaginate la mia sorpresa quando ho scoperto il reale motivo per cui Evie continuava a nascondersi e a rifiutarlo. Diciamo che è stato un colpo di scena che ha fatto acquisire molti punti alla trilogia. Approfondiremo l'argomento nelle recensioni dei prossimi giorni.

E sì, al centro della trama c'è la storia d'amore tra i protagonisti, ma intorno a loro si svolgono eventi di ogni sorta. Prendiamo come esempio gli omicidi assurdi che saltano fuori in una cittadina tranquilla come quella di Evie. Il ritrovamento del primo corpo ha contribuito a creare un'atmosfera cupa, angosciosa e allo stesso tempo elettrizzante. È la caratteristica che mi è piaciuta di più nel primo volume soprattutto perché aumenta man mano che si sfogliano le pagine. Mi ha messo curiosità e tanta voglia di scoprire chi fosse l'artefice di così tanti omicidi. Dei compagni di scuola o qualcuno di totalmente differente? Chi avrebbe il coraggio di uccidere degli innocenti?

Per quanto riguarda Evie, ho avuto un rapporto di amore e odio. Da una parte del adoravo per le sue stoccate e il suo rapporto con la cugina, ma dall'altra non sono riuscita ad approvare molti dei suoi comportamenti. Lei tende ad agire da sola per risolvere le varie problematiche, creando così il dubbio dei guai. Ogni volta che ha l'occasione di chiedere aiuto, mente e lascia all'oscuro la sua congrega che sicuramente avrebbe accettato di buon grado di sistemare una volta per tutte i problemi di Evie con la magia.
Lei è una ragazza molto impulsiva, proprio per questa ragione non mi sono ritrovata in lei. A me piace riflettere e organizzare tutto prima di partire in quarta e combinare disastri.
Accanto a lei, per fortuna, c'è Rowen. Lui è davvero fantastico! Non so come descrivervelo, ma ci provo. È un ragazzo dal cuore d'oro, pronto a mettersi in gioco e a lavorare in squadra. Non lascia mai Evie da sola, salvandola da almeno un centinaio di pericolo. È premuroso, paziente e anche se sembra il classico ragazzo stronzo e popolare, si rivela essere uno a cui non importa più di tanto essere il più figo della scuola o il più bravo. A lui basterebbe l'amore di Evie per sentirsi a casa. E non a caso, loro due formano una coppia meravigliosa e li ho sempre appoggiati. Ero davvero in lacrime quando ho letto il loro finale perché mi sono arrivati dritto al cuore e mi ci sono affezionata tanto, avvetando sia i pregi che i difetti. Penso che se vi piacciono gli urban fantasy con tanto amore e delle note cupe, questo potrebbe fare a caso vostro. Lo consiglio maggiormente ai lettori di età compresa tra i 14 e i 20 anni, però anche per i più grandi potrebbe essere una lettura valida.

C'è, però, una cosa che non mi ha convinta in tutti e tre i volumi. Nel primo in particolare, non si capisce come funzioni la magia. Attraverso le varie scene di azione, non vengono spiegate le "regole" del mondo magico. Ho avuto l'impressione che io come lettrice di fantasy dovessi già sapere quali fossero perché ormai sono viste e riviste. Qui mi sorgono tante domande: perché nessuno umano può scoprire la magia? Perché le energie vengono prosciugate dopo un incantesimo? Quali sono i poteri di Evie? Più o meno ho scoperto i poteri di tutti i membri della congrega, ma quelli della protagonista non vengono mai specificati. E con questo vorrei dire che è più difficile per un lettore immergersi nella storia se una parte fondamentale non è spiegata bene.

Un altro dettaglio che mi ha messo in difficoltà, è stata la grandezza delle parole. È tutto scritto con un carattere molto piccolo, e io che sono mezza cieca ci ho messo un po' per abituarmi. Inutile dire che l'ultimo libro l'ho finito in tre giorno lo stesso. Non so quale potere magico mi abbia trasferito Evie, ma ero così presa dalla lettura da non badare più al carattere.

Per il momento ho detto tutto quello che dovevo dire, ma tornerò presto per la recensione al secondo volume.

⭐ ⭐⭐,5/5

"Sei una dannata orchidea. Difficile da far crescere, ma quando sboccia è così bella che ricompensa ogni sacrificio".

mercoledì 5 maggio 2021

L'Ereditiera Indesiderata (recensione)



A piccoli passi sto cominciando ad apprezzare i romance. Magari non i romance al 100%, ma per il momento posso dire che mi piacciono quelli mescolati ad altri generi. Questo è proprio il caso de L'Ereditiera Indesiderata, che con l'Hypena e l'Arctia mi ha portata a vedere con occhi diversi l'Inghilterra.

Titolo: L'ereditiera Indesiderata

Autrice: Amy Corwin

Editore: Queen Edizioni

Genere: romance storico

Pagine: 300

Data di pubblicazione: 29 aprile 2021

Serie: questo è il primo della serie Archer Family, tutta composta da libri autoconclusivi.

Prezzo: 15,10 (cartaceo) e 3,99 (digitale)

Trama: Un’ereditiera americana che nessuno vuole, un duca desiderato da ogni donna e un omicidio inaspettato.

Quando Nathaniel, duca di Peckham, incontra Charlotte, è insospettito dalla sua indifferenza. Troppe donne hanno tentato di conquistarlo, senza successo. Charlotte, però, è più interessata ai faraoni morti che ai duchi inglesi.
Tuttavia, le resistenze della ragazza si dissolvono quando una debuttante che voleva conquistare Nathaniel viene assassinata. Vista la sua reputazione di misogino, Nathaniel viene subito additato come colpevole, e questo spingerà Charlotte ad accorrere in suo aiuto.
Purtroppo, nessuno dei due sa che un bandito interessato alle ricche ereditiere sta dando la caccia a Charlotte, e che nella carrozza di Nathaniel giace morta un’altra debuttante…



Che dire... questo è il libro perfetto per chi ama gli storici e i romance a cui si aggiunge un mistero da risolvere. Quello che più mi è piaciuto è stato sicuramente la parte storica perché l'autrice ha descritto con una bravura magistrale il periodo regency. 
E qui il lettore ha un punto di vista diverso: la società inglese non è tutta rosa e fiori. 
Mentre in America non ci sono più titoli, in Inghilterra la situazione è più complessa. Titoli portano, sì, prestigio, ma anche grosse responsabilità e soprattutto quella necessità di essere all'altezza delle aspettative. 
Immaginatevi di essere circondati da persone invidiose dei vostri successi e pronte a ridere di voi nel caso falliste. La pressione è alta, molto anche. Nathaniel però si destreggia bene tra donne che si fanno trovare negli armadi pur di farsi compromettere e uno spietato assassino che uccide quelle stesse donne che gli stanno appresso.
Se devo esser sincera, i tentativi di Nathaniel di scappare da tutte mi hanno fatta morire dal ridere. 

Lui. Beh, l'ho amato dalla prima all'ultima riga del romanzo. il suo pov l'ho trovato molto leggero e piacevole, mentre con Charlotte ci sono stati ragionamenti molto profondi e importanti. Forse è una mia impressione perché entrambe siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Lei, come me, si sente soffocare in un mondo che non le permette di essere libera, che la vuole relegata in una casa a fare la brava moglie. Lei è quella persona che vuole spiccare il volo e lo vuole così tanto che la sua determinazione non può essere scalfita. Almeno fino a quando un gigante non entra nella sua vita e a quel punto Charlotte deve compiere una scelta difficile. 

"Poteva rinunciare all'amore per orgoglio?"

Bella domanda, Charlotte. Cos'avrei fatto io? Forse avrei scelto l'orgoglio. Forse. 
Quello che mi è piaciuto di lei è che non le interessa il titolo di duchessa, ne avrebbe fatto volentieri a meno se solo non ci fosse stato Nathaniel. Probabilmente lei lo avrebbe scelto ugualmente, ricco o povero che sia. 
Lei è una donna forte, intraprendente, testarda come poche e soprattutto, sa ragionare con il cuore quando serve. Mi sono ritrovata così tanto in lei che non ho potuto fare altro che gioire per il finale. Avete presente la reazione di un bambino in un negozio di dolci o di giocattoli? Ecco. 
In sostanza, spero davvero di poter leggere anche gli altri libri della serie quando usciranno. 

Che dire della parte thriller? Forse leggermente lenta, ma il finale è stato spettacolare. L'autrice vi porterà fuori strada più volte e vi sorprenderà rivelando un assassino disposto a tutto pur di ottenere ciò che vuole.

E questo è L'ereditiera indesiderata, signori e signore. Sarà un acquisto di cui non vi pentirete! 

🌟🌟🌟🌟🌟/5

mercoledì 14 aprile 2021

Blog tour: Dark and Light 2

 


Ciao, ragazzi! È da tantissimo tempo che non partecipo a un blog tour, ma sono contenta di riproporvi questo evento con una tappa che mi piace tantissimo. E sapete perché? Perché Dark and Light è ambientato nella Londra del 1700 e voi sapete che adoro l'Inghilterra e a maggior ragione Londra.

Prima di cominciare, però, vi do giusto giusto qualche piccola informazione riguardo al libro.


Data di pubblicazione: 10 aprile 2021

Autore: Sabrina Pennacchio

Pagine: 256

Genere: urban fantasy 

Editore: self publishing

Prezzo: 2,99 (ebook) 12,99 (cartaceo)

Trama: Elizabeth Heaterfield è ormai in età da marito da un po’ di tempo, quando i suoi genitori sembrano aver trovato il perfetto sposo per lei, il Duca Edmond Danneville.
Nonostante il suo destino sembri già scritto, lei continua a sognare l’amore romantico narrato nei romanzi, ed è proprio prima di fidanzarsi che l’incontro con un uomo misterioso sconvolge la sua vita: con Erik Logan nasce una tenera amicizia, ma non è solo l'appartenenza a una diversa classe sociale a ostacolarli nel loro amore.
Tutto viene messo in discussione, però, quando Erik sembra cambiare radicalmente, e un mondo segreto di creature oscure e pericolose sembra uscire allo scoperto agli occhi dei due sfortunati amanti.
Riuscirà Elizabeth ad andare oltre quello che Erik è diventato, in nome del loro amore?
E chi è il Re dei Vampiri, che sembra seguire con enorme interesse le vicende dei due amanti, e poi della loro famiglia?
Può l’Amore vincere i limiti della… morte?

In questo attesissimo Prequel di Dark and Light: Amore impossibile, Sabrina Pennacchio ci rivela le origini dei suoi fantastici personaggi, delle loro passioni, dei loro rancori e segreti reconditi nelle trame del tempo…
Ne rimarrete… estasiati!

IL ROMANZO PUO' ESSERE LETTO ANCHE SE NON SI CONOSCONO LE VICENDE DEL PRIMO VOLUME DELLA TRILOGIA.

Biografia autrice:
Sabrina Pennacchio nasce a Napoli, il 10 febbraio del 1991. Dopo essersi buttata nel mondo del lavoro della beauty care, dedica tutto il suo tempo libero alla sua passione per la scrittura e alla gestione del suo blog letterario.
Nel 2018 si aggiudica il premio della critica letteraria con il suo romanzo d’esordio intitolato At World’s End: Wanted Pirates.
Nel 2019 pubblica Dark and Light - Amore Impossibile -, primo capitolo di una saga di tre romanzi, il quale supera le 2000 copie vendute in soli sei mesi, restando primo nella classifica bestsellers Amazon.
Nel 2020, varie sono le sue pubblicazioni: il suo racconto inedito Blue Sea viene pubblicato in anteprima nell’antologia “Rebirth” creata in collaborazione con altri autori; durante lo stesso anno pubblica anche The Devil and The Lady, divenuto un successo in soli tre mesi.
Ultima opera da lei pubblicata è Una storia d’inverno, che diventa la favola orientale preferita di più di 500 lettori in sole poche settimane.


L'espansione di Londra nei sobborghi della città, sotto il regno degli Stuart, si realizzò nel XVII secolo.
All'inizio del secolo, le immediate periferie, a eccezione delle residenze aristocratiche nella zona di Westminster, erano ancora considerate non salubri. Immediatamente a nord della capitale, vi era Morositasfields, frequentato da viandanti e mendicanti che si recavano a Londra. Confinante a essa, vi era Finsbury Fields, una zona adibita a pratica di tiro con l'arco. Mile End era poi un terreno pubblico sulla Great Eastern Road, famoso per il raduno delle truppe.
I preparativi per l'incoronazione di Giacomo I d'Inghilterra vennero interrotti a causa dello scoppio di una epidemia, che uccise circa trentamila persone.
Il luogo d'incontro preferito dei londinesi era la navata della Old St Paul's Cathedral. I mercanti svolgevano i loro affari nelle navate laterali, e usavano la fonte battesimale come un bancone sul quale effettuare i pagamenti. 


Sotto il regno di Giacomo I, i teatri, che erano stati aperti negli ultimi anni del regno di Elisabetta I, aumentarono molto la loro popolarità. Le rappresentazioni pubbliche vertevano essenzialmente su spettacoli di masque, così come alla corte reale e nei saloni delle locande.
Carlo I d'Inghilterra salì al trono nel 1625, e durante il suo regno gli aristocratici iniziarono a trasferirsi in larga misura nel West End. 
Assieme a coloro che avevano incarichi presso la Corte, si andavano insediando da quelle parti anche grandi proprietari terrieri e le loro famiglie, che alloggiavano a Londra solo durante specifici periodi dell’anno, in modo da partecipare alla sua vita sociale…


La malsana e sovrappopolata capitale inglese soffrì per le numerose epidemie verificatesi nel corso dei secoli, ma la più grande di esse fu certamente la "Grande peste". Essa imperversò fra il 1665 ed il 1666, uccidendo circa sessantamila persone.
Guglielmo III non amava molto Londra, in quanto lo smog presente nelle sue strade gli procurava forti attacchi d'asma. Dopo l'incendio del 1691 al Whitehall Palace, decise di acquistare Nottingham House e di trasformarla in Kensington Palace. Kensington era allora un piccolo villaggio, ma l'arrivo della Corte lo fece presto crescere d’importanza. Il palazzo venne raramente occupato dai monarchi successivi, ma la sua costruzione fu un altro passo verso il popolamento dei sobborghi di Londra.



Ecco qui, cari lettori! Vi è piaciuto il viaggio nella Londra del '700? 
Vi ha incuriosito un po'? Vorreste saperne di più? Non vi resta altro che acquistare il libro per scoprire quali altre meravigliose sorprese vi aspetteranno con Dark and Light!